L’assicurazione sulla casa permette di tutelare l’immobile e il suo contenuto da rischi come incendi, eventi atmosferici, furti o danni a terzi.
Oltre alla scelta delle coperture più adatte, è importante conoscere anche il trattamento fiscale della polizza, perché non tutti i premi assicurativi danno diritto alle stesse agevolazioni.
La possibilità di ottenere una detrazione dipende infatti dalla tipologia di contratto e dalle garanzie incluse.
Quali polizze casa sono detraibili
La detrazione del 19% non si applica indistintamente a tutta l’assicurazione sulla casa, ma esclusivamente alla quota del premio relativa alla copertura contro eventi calamitosi.
Questo significa che, se la polizza include diverse garanzie (ad esempio furto, incendio, responsabilità civile o danni accidentali), la detrazione riguarda solo la parte collegata ai danni provocati da terremoti, alluvioni, frane o altri eventi naturali di forte impatto.
Il punto centrale è quindi la distinzione tra le diverse coperture presenti nell’assicurazione.
L’agevolazione fiscale non si applica al premio complessivo, ma solo alla porzione specificamente dedicata ai rischi calamitosi, che deve essere indicata nel contratto o nella quietanza di pagamento.
Come avere la detrazione
Per poter usufruire della detrazione IRPEF del 19%, devono essere rispettate alcune condizioni precise:
- le polizze devono essere state stipulate o rinnovate a partire dal 1° gennaio 2018. Questo rappresenta uno spartiacque importante: le assicurazioni sottoscritte prima di questa data non rientrano nel perimetro dell’agevolazione, a meno che non siano state successivamente aggiornate o rinnovate
- la detrazione riguarda esclusivamente le abitazioni a uso residenziale e le relative pertinenze, come ad esempio: box auto, cantine, soffitte e posti auto. Queste pertinenze sono considerate parte integrante dell’immobile principale, e quindi rientrano nel beneficio fiscale solo se collegate alla copertura dell’abitazione
- il premio assicurativo deve essere pagato con strumenti tracciabili, come: carta di credito o debito, bonifico bancario, addebito diretto su conto corrente. I pagamenti in contanti, invece, non consentono di ottenere alcuna agevolazione fiscale
Quanto si può detrarre dall’assicurazione?
La misura della detrazione è pari al 19% del premio assicurativo riferito alla copertura contro eventi calamitosi.
È importante sottolineare che non si tratta di una detrazione applicata sull’intero importo dell’assicurazione, ma solo sulla quota specifica destinata alla protezione del fabbricato dai rischi naturali.
Facendo un esempio, se una polizza casa ha un costo complessivo di 500 euro all’anno e la parte relativa agli eventi calamitosi è pari a 200 euro, la detrazione del 19% si applicherà solo su quei 200 euro.
In questo caso, il risparmio fiscale sarebbe pari a 38 euro. Questo meccanismo rende fondamentale conoscere con precisione la composizione del premio assicurativo, che deve essere chiaramente indicata nella documentazione fornita dalla compagnia assicurativa.
Polizze multirischio: come si calcola la detrazione
Un caso molto frequente è quello delle polizze multirischio, che coprono diversi tipi di danni all’abitazione all’interno di un unico contratto. In queste situazioni, la detrazione è comunque possibile, ma solo per la quota parte del premio riferita agli eventi calamitosi.
La compagnia assicurativa ha l’obbligo di indicare chiaramente, nel contratto o nella quietanza di pagamento, quale parte del premio è destinata alla copertura per terremoti, alluvioni e altri eventi naturali.
Solo su questa componente si applica la detrazione del 19%. Se tale suddivisione non è presente in modo esplicito, può risultare difficile ottenere il beneficio fiscale, motivo per cui è sempre consigliabile verificare attentamente la documentazione prima della dichiarazione dei redditi.
Le polizze escluse dalla detrazione
Non tutte le assicurazioni sulla casa rientrano nell’agevolazione fiscale.
In particolare, non è prevista alcuna detrazione per:
- polizze che coprono esclusivamente la pertinenza senza abitazione principale
- polizze non riferite a eventi calamitosi
- coperture non esplicitamente indicate nel contratto
Un aspetto importante riguarda proprio le pertinenze: non è possibile ottenere la detrazione se la polizza riguarda soltanto box, cantine o altri spazi accessori non collegati all’abitazione principale.
La normativa, introdotto con la Legge di Bilancio 2018, è quindi piuttosto rigida e mira a incentivare esclusivamente la protezione dell’immobile residenziale dai rischi naturali più rilevanti.
Perché esiste questa agevolazione
La detrazione del 19% sulle polizze casa contro eventi calamitosi nasce con l’obiettivo di incentivare la diffusione delle assicurazioni contro i rischi naturali, in un Paese come l’Italia particolarmente esposto a terremoti, alluvioni e dissesto idrogeologico.
L’idea è quella di favorire una maggiore copertura assicurativa degli immobili, riducendo la dipendenza dagli interventi pubblici in caso di emergenze.
In questo senso, lo strumento fiscale rappresenta un incentivo alla prevenzione e alla gestione privata del rischio, piuttosto che alla sola assistenza post-evento.
Come inserire la detrazione nella dichiarazione dei redditi
Per ottenere il beneficio fiscale, il contribuente deve indicare il premio assicurativo nella dichiarazione dei redditi, generalmente all’interno del modello 730 o del modello Redditi Persone Fisiche.
È fondamentale conservare la documentazione relativa al pagamento della polizza e alla ripartizione del premio tra le diverse coperture.
In particolare, la quietanza rilasciata dalla compagnia assicurativa è il documento chiave per dimostrare la quota detraibile. Senza una corretta documentazione, infatti, non è possibile beneficiare della detrazione.
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